SUBSTRATI

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FRUTTOSIO – GLUCOSIO – LATTOSIO – LATTULOSIO – SACCAROSIO – SORBITOLO – UREA

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Descrizione

SUBSTRATI

  • FRUTTOSIO – Intolleranza o malassorbimento

In condizioni normali, il fruttosio (un monosaccaride), è maggiormente metabolizzato dall’intestino tenue mediante l’azione dell’enzima aldolasi.
In condizioni patologiche, a causa di un difetto dell’aldolasi, il fruttosio arriva in concentrazioni elevate al colon, dove viene fermentato dalla flora batterica intestinale producendo gas come l’idrogeno (H2).

Cosa fa il Test?
Il test determina l’intolleranza al fruttosio mediante la misurazione dei livelli di idrogeno (H2) nell’espirato.

Quando fare il Test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:
• Diarrea
• Dolori addominali
• Infiammazione al colon

SCHEDA TECNICA

  • GLUCOSIO SIBO (contaminazione batterica intestinale)

In condizioni normali, nell’intestino tenue è presente un perfetto bilanciamento tra le differenti specie batteriche che compongono la flora batterica intestinale.
L’incremento della flora batterica intestinale a livello dell’intestino tenue, in certe condizioni, rompe l’equilibrio determinando la comparsa di disturbi e fastidi intestinali.

Cosa fa il Test?
Determina con precisione in modo semplice e non invasivo la sovra crescita batterica nell’intestino tenue (SIBO), andando a valutare la concentrazione di idrogeno (H2) nell’espirato.

Perché fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:
•Diarrea
•Dolori addominali
•Nausea
•Meteorismo

SCHEDA TECNICA

  • LATTOSIO – Intolleranza o malassorbimento

L’intolleranza al lattosio è causata dalla mancanza totale/parziale di lattasi, enzima necessario per digerire il lattosio che, pertanto, viene fermentato dalla flora batterica del colon con produzione di gas come l’Idrogeno (H2).

Cosa fa il test?
Il test determina l’intolleranza al lattosio, valutando la presenza di idrogeno (H2) nell’espirato.

Perché fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:
• Diarrea
• Dolori crampiformi
• Distensione e gonfiore addominale
• Flatulenza

SCHEDA TECNICA

  • LATTULOSIO – SIBO e Tempo di transito oro-cecale

Il tempo di transito oro-cecale (OCTT) è il periodo di tempo tra il momento in cui si ingerisce del cibo e il momento in cui il cibo stesso raggiunge l’intestino cieco.

In condizioni normali, il lattulosio (zucchero indigeribile costituito da fruttosio e galattosio) somministrato, non viene idrolizzato fino al raggiungimento del colon, dove è fermentato dai batteri presenti, con produzione di gas, in particolare idrogeno (H2) e metano (CH4).

La flora microbica presente nell’intestino crasso, in certe condizioni, prolifera così tanto da colonizzare anche l’intestino tenue. Di conseguenza, aumentano i gas intestinali prodotti dalla fermentazione intestinale ed il picco di H2 e/o CH4 è precoce.

In condizioni normali, inoltre, nell’intestino tenue è presente un bilanciamento tra le specie batteriche che compongono la flora batterica, scarsamente concentrata, tale da non fermentare il lattulosio. L’incremento della flora batterica intestinale a livello del tenue, in certe condizioni, rompe l’equilibrio. I batteri competono con i normali processi digestivi e metabolizzano il substrato prima che venga assorbito. Un aumento dei gas nell’espirato indica la presenza di una sovra crescita batterica (SIBO-Small Intestinal Bacterial Overgrowth).

Cosa fa il test?
Il breath test al Lattulosio determina il tempo di transito oro-cecale (OCTT) e la sindrome da sovracrescita batterica nell’intestino tenue (SIBO), valutando la concentrazione di idrogeno (H2) e metano (CH4) nell’espirato.

Perché fare il test?
Si consiglia di effettuare il test in caso di problematiche intestinali quali:
• Colon irritabile
• Sindrome da contaminazione batterica (SIBO)

SCHEDA TECNICA

  • SACCAROSIO – Malassorbimento

Il saccarosio (conosciuto come “zucchero da tavola”) è un disaccaride costituito dall’unione di due molecole, glucosio e fruttosio. L’enzima capace di scindere il saccarosio nei due monosaccaridi, così assorbiti a livello intestinale, è la saccarasi.

La deficienza dell’enzima provoca il malassorbimento del saccarosio in quanto non è digerito e, di conseguenza, è fermentato dalla microflora del colon con produzione di gas come l’idrogeno (H2).

Cosa fa il test?
Il test è utile per la diagnosi di malassorbimento del saccarosio e va a valutare la concentrazione di idrogeno (H2) nell’espirato.

Perché fare il Test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:
• Nausea
• Dolore e gonfiore addominale
• Diarrea

SCHEDA TECNICA

  • SORBITOLO – Malattia celiaca

In condizioni normali, il sorbitolo è maggiormente metabolizzato dall’intestino tenue.

In condizioni patologiche, in caso di malassorbimento, il sorbitolo non viene assorbito nell’intestino tenue ed arriva in concentrazioni elevate al colon, dove viene fermentato dalla flora batterica intestinale producendo gas come l’idrogeno (H2).

Cosa fa il test?
Il breath test determina la concentrazione di idrogeno (H2) nell’espirato. Se supera un valore soglia, indica intolleranza al sorbitolo e malassorbimento intestinale.

Perché fare il test?
Il test è utile per la diagnosi di celiachia e di altre patologie che provocano il malassorbimento.

E’ indicato nei casi in cui si presentino sintomi clinici sospetti quali:
• Gonfiore addominale
• Dolore addominale
• Meteorismo
• Nausea

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  • UREA – Helicobacter pylori

L’Helicobacter Pylori (HP) è un batterio che si localizza a livello della mucosa gastrica, danneggiandola.

Cos’è l’urea breath test?
L’urea breath test (o test del respiro) è il test più specifico per la diagnosi di infezione da HP. Semplicità di esecuzione, non invasività e massima affidabilità lo rendono elettivo nel sospetto di infezione negli adulti, nei bambini e nelle donne in gravidanza.

Perché fare il test?
Per evidenziare patologie gastriche quali:
• Ulcere
• Gastriti
E patologie extra-gastriche correlate quali:
• Coronaropatie
• Malattie allergiche
• Cefalee
• Tiroiditi
• Dermatiti
• Ritardo della crescita

SCHEDA TECNICA

  • AMINOPIRINA – Funzionalità epatica

L’insufficienza epatica è un grave disagio che colpisce il fegato che, in seguito all’insorgere di una patologia o di una disfunzione, non è più in grado di svolgere le funzioni metaboliche a cui è preposto.

Cosa fa il Test per la funzionalità epatica?
Il test permette di verificare l’efficienza funzionale del fegato e l’attività ossidativa e demetilante dell’epatocita mediante l’aminopirina marcata con 13C (isotopo stabile non radioattivo).

Perché fare il test?
Il test permette di stimare in modo non invasivo la funzionalità epatica consentendo così una più efficace gestione delle patologie epatiche come:
• Epatite cronica autoimmune
• Cirrosi biliare primitiva

SCHEDA TECNICA

  • ACIDO OTTANOICO – Svuotamento gastrico

Lo svuotamento gastrico indica la velocità di transito impiegata da cibi solidi per raggiungere l’intestino tenue e richiede di norma 2-3 ore.
In condizioni patologiche, il cibo ingerito persiste a lungo all’interno dello stomaco ed il processo di digestione risulta rallentato.

Che cosa fa il test?
Il test determina la motilità gastrica con il quale il contenuto solido passa dallo stomaco all’intestino tenue.
L’acido ottanoico, marcatore del pasto solido, rimane adeso all’alimento fino al completo svuotamento dello stomaco ed è misurata la CO2 marcata, espulsa mediante il respiro.

Quando fare il test?
Si consiglia di eseguire il test in caso di:
•Dispepsia funzionale
•Obesità
•Problemi gastrointestinali

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SUBSTRATO

Fruttosio, Glucosio, Lattosio, Lattulosio, Saccarosio, Sorbitolo, Urea